Custom4.it è un laboratorio di biomeccanica dove si effettuano test per il ciclismo, il running e il triathlon.
Ci avvaliamo di tecnologia all'avanguardia quali:

  • Misuratore di potenza di entrambe le gambe, per calcolare le varie fasi di spinta in pedalata.
  • Elettromiografo per calcolare, in fase dinamica, la quantità elettrica dei muscoli interessati.
  • Misuratore/Pressore di sella Digitale per ottimizzare i tre punti di appoggio in sella, in modo da poter scegliere la sella adatta alla nostra conformazione.

La biomeccanica applicata allo sport è fondamentale per migliorare i risultati sia agonistici che amatoriali ed evitare problemi fisici a carico dei muscoli, delle articolazioni e delle ossa.

Biomeccanica

Biomeccanica

Impostare le misure e la posizione corretta sulla bicicletta significa sfruttare al meglio la potenza e le potenzialità per risparmiare energia. Chi pratica sport di endurance come il ciclismo, la corsa o il triathlon sa bene quanto sia importante ottimizzare al massimo la resa del proprio sforzo.
Il test di ciclismo ha varie fasi:
- Statico per quel che riguarda valutazione morfologica, posturale e stabilita' del piede.
- Dinamico (in bici), la seconda fase prevede uno studio dinamico dei propri angoli, sviluppati in fase di pedalata e del baricentro, fattore molto determinante in MTB. Controllo, sempre in fase di spinta, dei propri watt espresso tra gamba sx e dx. Avere il 50% di pedalata in entrambe le gambe non significa efficenza di pedalata ottimale. Per questo utilizziamo un Elettromiografo, fondamentale per la valutazione di quantità elettrica muscolare sviluppata in fase dinamica. Abbiamo così la possibilita' di valutare i muscoli interessati nel preciso istante in cui si fa un gesto atletico.

Per quanto riguarda il test di biomeccanica per il ciclismo i risultati andranno ad influire sull’altezza e l’arretramento della sella. Il "centro gravitazionale" che andremmo ad impostare in base alla fisionomia dell'atleta gioca un ruolo molto importate sul risultato finale. La distanza dal manubrio, la lunghezza delle pedivelle e la posizione delle tacchette sugli scarpini a sgancio rapido (ed eventuale utilizzo di cunei), plantari sportivi, dismetrie.
Nel caso del running i tracciati rilevati dai sensori consentono di valutare eventuali problemi nella falcata sia in fase di appoggio che di spinta, ma soprattutto la propulsivita' di spinta, correzione impotate e fondamentale per migliorare la propria performance.
Il test biomeccanico prevede più sedute, il corpo cambia nel tempo e si adatta. Dopo un perido di tempo è necessario ripetere il test per verificare che i settaggi impostati siano ancora validi. I test svolti da noi sono sempre periodici e senza nessun costo aggiuntivo. Non siamo amanti di software per il semplice motivo che ci avvaliamo di anni di studi ed esperienza nel campo , lavorando sempre con passione. Siamo gli unici in Italia ad essere iscritti al IBFI (international bike fitting institute) .

La biomeccanica è fondamentale non solo per chi già pratica sport da tempo ma sopratutto per chi inizia. Il test fornisce indicazioni precise sulla scelta della giusta misura del telaio della bicicletta (geometria del telaio) o delle migliori scarpe per correre.


  • Visita Biomeccanica con la valutazione del pressore di sella digitale in Dinamica.
  • Elettromiografo per il controllo di quantità elettrica nei muscoli durante la pedalata.
  • Test della valutazione posturale.
  • Controllo in watt delle gambe in spinta + posizione in Dinamica (seconda seduta gratuita).
  • Posizionamento tacchete.
  • Plantari sportivi.
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La testimonianza di un nostro cliente

Esame biomeccanico

Ho quasi quarant'anni e nella mia vita mi sono avvicinato a diversi sport, l'approccio che ho avuto è stato sempre più o meno lo stesso, mi sono appassionato e ho cominciato a praticare in modo totalmente autodidatta senza farmi troppe domande. Quando sono passato al ciclismo ho fatto lo stesso, ho comprato la mia prima bicicletta (sbagliando misura del telaio) e ho iniziato a pedalare...
A differenza di altri sport in questo caso ho capito quasi subito che per avere dei risultati e divertirmi senza farmi male c'era bisogno di un approccio più “scientifico”. Dopo aver comprato una nuova bicicletta della giusta taglia ho fatto qualche lezione con un maestro di mountain bike che, oltre ad insegnarmi i primi concetti di base della ciclistica, mi ha fatto conoscere un gruppo di appassionati come me e spinto a partecipare alla mia prima gara. Dopo le prime competizioni, la necessità di migliorare le performance mi ha spinto a fare un esame di biomeccanica, non sapevo bene di cosa si trattasse ma ne avevo sentito parlare e cercando su internet ho scoperto un mondo che non conoscevo, su Google ho trovato un laboratorio di biomeccanica vicino casa e ho preso appuntamento.

L'esame biomeccanico comincia con una valutazione posturale in statica sul comportamento strutturale del corpo. In pratica mi sono messo prima su un lettino e poi in piedi e lo specialista mi ha visitato cercando eventuali “patologie” che potessero interessare la zona del muscolo piriforme e dello psoas, problemi di varo o valgo nel piede e nelle gambe, allo scopo di individuare e eventualmente eliminare tutto ciò che può causare dolore durante l'attività sportiva.
Fortunatamente non sono emerse problematiche di nessun tipo, in caso contrario mi avrebbe potuto consigliare terapie fisioterapiche, l'utilizzo di plantari o di cunei da inserire sotto le tacchette degli scarpini.
Prima di salire in bici vengono sistemate le tacchette che si agganciano sui pedali nella corretta posizione per ottenere la massima stabilità del piede e la migliore spinta sull'asse del pedale.
Ha inizio così la valutazione posturale in dinamica, ovvero sulla mia bicicletta. Smontata la ruota posteriore e fissata su un rullo ho iniziato a pedalare. In fase di spinta e pedalata il biomeccanico ha subito riscontrato dei problemi nei vari angoli di spinta in fase di distribuzione che ha corretto modificando l'altezza e l'arretramento della sella oltre alla distanza del manubrio. (lunghezza della pipa)

Per la scelta della sella e della sua corretta posizione il biomeccanico ha utilizzato anche un pressore di sella elettronico che valuta l'appoggio ischiatico, mentre pedalavo potevo vedere chiaramente su uno schermo collegato al sensore la distribuzione e l'intensità della pressione che esercitavo sulla sella. Inizialmente ero troppo avanzato e sono state fatte alcune regolazioni fino al raggiungimento dell'appoggio ideale.

La tecnologia è un elemento fondamentale di questa valutazione, e nel successivo test neuromuscolare si apprezza notevolmente. Grazie ad un pantaloncino dotato di elettromiografo wireless è possibile misurare con delle sonde i potenziali elettrici associati alle attivazioni muscolari. Anche in questo caso sul monitor vengono rappresentati dei grafici che mostrano l'efficienza del movimento per ogni arto inferiore. Nel mio caso è emersa una sensibile asimmetria (circa il 20% di carico in più sulla gamba destra) che ha comportato ulteriori modifiche nell'assetto finale della bicicletta e della mia postura. Grazie a questa valutazione ho anche migliorato la metodologia di pedalata.

Finito l'esame biomeccanico mi sentivo un po' come quei super eroi del cinema che escono dal laboratorio dove li hanno assemblati per andare a difendere la Terra, il mio compito era decisamente meno gravoso, mi ero semplicemente impegnato per migliorare il mio rendimento in bicicletta e non vedevo l'ora di mettere in pratica il nuovo assetto. Dopo pochi minuti ero già in bici. Inizialmente ho avuto sensazioni contrastanti, mi sentivo un po' scomodo perchè non ero abituato alla nuova posizione e avevo la sensazione di stare un po' troppo alto in sella, dopo poche centinaia di metri però mi sono reso conto di come la spinta fosse maggiore, la gamba girava efficiente e la pedalata diventava rotonda, alla fine del giro ero già abituato alla nuova postura e a differenza delle solite uscite, al ritorno a casa non mi sentivo affaticato sulle ginocchia.

Dopo qualche settimana sono tornato da Massimo Iafisco per fare un controllo, abbiamo ripetuto alcune fasi del test e fatto dei micro-aggiustamenti dovuti al fatto che con la nuova postura mi ero allungato un po', il corpo si adatta in fretta ai cambiamenti anche se non ce ne rendiamo conto.
Sono passati alcuni mesi dal test e posso dire senza dubbio che l'esame biomeccanico ha cambiato il mio modo di andare in bici, ho avuto anche la soddisfazione di vedere dei risultati tangibili in gara, sopratutto nelle granfondo dove le distanze e i tempi sollecitano al massimo le articolazioni. Ho notato che a fine gara non ho più i crampi e i dolori che avvertivo all'inizio.
Non posso fare altro che ringraziare Massimo Iafisco di Custom4 per la sua professionalità e consigliare a tutti quelli che come me hanno fatto del ciclismo la propria passione di farsi “biomeccanizzare” da lui.

Jacopo - Settembre 2015